Il termine psicofarmaci è un termine generico, con il quale si vuole indicare l’insieme di tutti quei Farmaci da psichiatra Milano che sono principi attivi che agiscono a livello del sistema nervoso centrale,
all’interno del grande e variegato gruppo degli psicofarmaci sono comprese svariate classi di principi attivi, impiegate nel trattamento di diverse patologie neurologiche e psichiatriche, comeesempio: depressione, ansia, insonnia, psicosi, narcolessia e sindrome da deficit di attenzione e iperattività (adhd) di seguito, le caratteristiche di queste classi di farmaci verranno brevemente descritte. gli antidepressivi sono psicofarmaci largamente impiegati nel trattamento dei disturbi dell’umore, quali la depressione e il disturbo bipolare, ma non solo.
infatti, questi principi attivi vengono utilizzati anche nel trattamento di altri disturbi e patologie, come il dolore neuropatico, i disturbi ossessivo-compulsivi e perfino nella terapia di disassuefazione dal fumo. gli psicofarmaci ad azione antidepressiva esplicano la loro attività sostanzialmente attraverso la modulazione della neurotrasmissione serotoninergica, noradrenergica e dopaminergica.
più precisamente, gli antidepressivi aumentano il segnale di questi neurotrasmettitori. gli antidepressivi possono essere classificati in funzione della loro struttura chimica o in funzione del loro meccanismo d’azione. pertanto, questa grande classe di farmaci può essere così suddivisa: antidepressivi triciclici (o tca): sono i primi antidepressivi a essere stati scoperti, ma oggi vengono poco utilizzati a causa dei molti effetti collaterali che sono in grado di sviluppare.
infatti, i tca – oltre ad aumentare la trasmissione noradrenergica e serotoninergica – agiscono anche a livello di altri siti recettoriali, provocando così effetti indesiderati di vario genere, alcuni dei quali anche gravi appartengono a questo gruppo, principi attivi quali l’amitriptilina e la clomipramina. inibitori selettivi del reuptake di serotonina (o ssri): questi psicofarmaci potenziano in maniera selettiva il segnale del neurotrasmettitore serotonina.
a questo gruppo appartengono principi attivi come la fluoxetina, la sertralina e la paroxetina inoltre, alcuni di questi principi attivi si sono mostrati particolarmente utili anche nel trattamento di alcune forme d’ansia. inibitori selettivi del reuptake di noradrenalina (o nari): i principi attivi appartenenti a questo gruppo aumentano selettivamente la neurotrasmissione noradrenergica.
fra questi ricordiamo la reboxetina. inibitori del reuptake di dopamina e noradrenalina (o dnri): gli antidepressivi appartenenti a questo gruppo potenziano soprattutto la trasmissione dopaminergica e, in misura inferiore, anche quella noradrenergica. fra questi principi attivi, ricordiamo il bupropione (farmaco che, fra l’altro, trova impiego anche nella terapia di disassuefazione dal fumo).
modulatori della trasmissione noradrenergica e serotoninergica (o nassa): questo tipo di psicofarmaci esplica la sua azione antidepressiva aumentando il segnale di noradrenalina e serotonina attraverso l’interazione con specifici recettori per questi due tipi di neurotrasmettitori. fra i principi attivi appartenenti a questo gruppo, ricordiamo la mirtazapina. inibitori delle monoammino ossidasi di tipo a (o imao-a): questi antidepressivi aumentano il segnale delle monoamine inibendo gli enzimi deputati al loro metabolismo. appartengono a questo gruppo la fenelzina e la moclobemide.
per informazioni più dettagliate circa questa classe di farmaci, si consiglia la lettura dell’articolo dedicato già presente su questo sito: “antidepressivi”. effetti collaterali trattandosi di una classe di farmaci decisamente ampia, il tipo di effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito all’impiego di antidepressivi varia di molto in funzione del tipo di principio attivo scelto, così come dipende dalla sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco che si vuole impiegare.
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